La dichiarazione di successione non è sufficiente per vendere un immobile ereditato. È necessaria l’accettazione dell’eredità, che può essere formalizzata con un documento scritto oppure tacitamente. L’accettazione tacita si ha nel caso in cui l’erede non predispone un atto formale, ma attua
comportamenti che manifestano la volontà di accettare i beni ereditati, ad esempio la volontà di vendere l’immobile.
L’accettazione tacitaè la modalità più frequente, ma richiede anche un passaggio in più in fase di compravendita immobiliare, poichè contestualmente al rogito il notaio dovrà formalizzarla con la trascrizione, necessaria per certificare che la proprietà dell’immobile è passata dal defunto proprietario all’erede che intende venderlo. Per portare a termine questo passaggio, è fondamentale avere anche il certificato di morte di chi ha lasciato l’immobile in eredità e l’atto di successione.
Dieci anni è il tempo massimo che il diritto italiano dà per l’accettazione dell’eredità. Di conseguenza, la vendita di una casa ereditata dopo dieci anni può presentare problemi se in questo arco di tempo non stata accettata l’eredità.
Mentre il certificato di destinazione urbanistica si richiede per i terreni, il certificato di conformità urbanistica riguarda i fabbricati. In quest’ultimo caso specifico, la verifica della conformità urbanistica di